CAGES March.19.2010
Personale di Loredana Longo, curata da Antonio Arévalo
Arte Contemporanea, rue des Chevaliers 22 - 1050 Bruxelles.
Loredana Longo (1967) vive e lavora a Catania (Italia).
La ricerca dell’artista comincia dalla riflessione sulla sua immagine, riprodotta in fotografia, video, istallazioni, performance. Successivamente, questo lavoro di ispirazione rigorosamente autobiografica si sposta sull’universo familiare, del quale Longo rappresenta vividamente le molteplici contraddizioni. Tensioni e conflitti domestici sono documentati nella serie Explosion, che esplora l’intera gamma delle più complesse dinamiche psicologiche e sociali. Set accuratamente predisposti di ambienti familiari vengono fatti saltare in aria traumaticamente e all’improvviso, e poi fedelmente ricomposti con ciò che è rimasto. Tutti gli stadi della decostruzione/ricostruzione sono ripresi e replicati all’infinito nei video dell’artista. Come dire che l’ambiente domestico-privato si trasforma in uno sfaccettato campo di battaglia, archetipo di problematiche relazioni sociali in generale.
Nella prima personale a Bruxelles, a cura di Antonio Arévalo, viene elaborato un nuovo tema, efficacemente sintetizzato dal titolo. CAGES allude trasparentemente ad angosce interiori, rigorosamente individuali, traslate nell’ambiente claustrofobico della cella. Sociale e corpo si dileguano o, meglio, acquistano una nuova veste, di straordinaria intensità simbolica. Dietro le sbarre, si consuma il rito doloroso dell’autoannientamento e del riconoscimento: privato della libertà, l’Io ne prende atto, accetta di definirsi gabbia, forse perché una gabbia è necessaria per fuggirne, per concettualizzare la possibilità della fuga. Possibilità o illusione, però? Le gabbie, in effetti, scintillano: di vernice riflettente, di specchi, illuminate a giorno. Un glamour pauroso, attraente e repulsivo insieme, accompagna un trompe-l’oeil architettonico di spazi moltiplicati e moltiplicabili all’infinito dal desiderio di libertà, ma inflessibilmente angusti quando si tenti di varcarli. In fondo, dice l’artista, non abbiamo vie d’uscita, fuorché virtuali; e forse non ne cerchiamo nemmeno, perché in fondo convinti, e magari contenti, di vivere la libertà solo come sensazione, stato d’animo.
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CAGES March.19.2010
Solo show by Loredana Longo, curated by Antonio Arévalo
Arte Contemporanea, rue des Chevaliers 22 - 1050 Bruxelles.
Loredana Longo (1967) lives and works in Catania (Italy).
The artist’s research started from a thorough reflection on her own image, portrayed by photography, installations, videos, and performances. Later on, this work of a strictly autobiographic variety was taken a step ahead by focussing on the family’s universe, whose manifold contradictions are vividly represented by Loredana. Tensions and conflicts emerging at home, as accounted for by the Explosion project, allow the artist to go through the whole range of the most complex psychological and social dynamics. Carefully displayed domestic settings are suddenly and traumatically blown up and then faithfully rebuilt by reassembling the damaged pieces. All stages of the deconstruction/reconstruction process are video-taped and endlessly replicated in loop. Thus, the domestic-private environment becomes a multifaceted battleground, and an archetypal model of social relationships at large.
Her first solo show in Brussels, curated by Antonio Arévalo, provides a new focus, as effectively epitomized by the title. CAGES explicitly alludes to strictly personal inner anguishes, aptly embodied by a claustrophobic jail. Both the body and the social setting fade away or, more properly, take a new shape, of unusual symbolic strength. Behind the bars, a painful rite of self-annihilation and self-acknowledgement takes place: unfree as it is, the Ego accepts to identify with the cage, as a cage is after all needed to escape, to grasp the notion, and to seize the opportunity, of an escape. A real opportunity, though? Or just the illusion of? Indeed, the cages shine: their bars, their mirrors, their dazzling light bulbs are designed to emphasize a frightening glamour, both attractive and repulsive; and the whole scenery amounts to an architectonic trompe-l’oeil, whereby spaces are endlessly multiplied and multipliable by the desire for freedom, while staying inexorably poky when one effectively tries to trespass them. After all – the artist suggests – way outs are not readily available, they are perhaps just virtual exits; and the real ones are possibly not even looked for, since the individual might be convinced (and happy) that freedom is nothing more than a sensation, a state of mind.
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“Darkness is Noon"
Tina-b Intenational ContemporaryArtFestival-Prague-3rd ArtSection “Darkness Is Noon”,curated by Rosa Anna Musumeci/ARTECONTEMPORANEA; Italian Cultural Institute-Praga,CZ.
Catalogue and WebSite curated by Marek Tomin W-S http://tina-b.eu/eng/sections-artists/darkness-is-noon Artists: Carlo Bernardini(I), Flavia Bigi(I), Fiodor Bonaviri(I), Carmen Cardillo(I), Tiziana Contino(I), Emanuele Costanzo(I), Giuliana Cuneaz(I), Martina Della Valle(I), Alberto Finocchiaro(I), Semira Forte(I), Claudia Gambadoro(I), Florian Grond(A), Teun Hocks(N), Loredana Longo(I), Valentina Medda(I), Flaviano Poggi(I), Gianfranco Pulitano(I), Paola Ricci(I), Saverio Todaro(CH), ZEVS(F)
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V GIORNATA DEL CONTEMPORANEO - 3.10.2009
Loredana Longo
performance-installazioni
curatore
Florinda Podestà
h 20,00
via Roma,45 INT 9 Sant’Agata Li Battiati (CT)
SPLITTING #1 CHALLENGE
Corpo e ombra: due elementi inscindibili. Ogni corpo si trascina dietro, durante l’intero arco della vita, un’ombra che lo segue ovunque, riflettendone la postura, il movimento, i gesti. Essa è indice dell’esistenza del corpo stesso: mostra, rassicurandoci, il nostro effettivo ‘stare al mondo’ e conferma la nostra specificità di individui. Proprio come il riflesso allo specchio e l’impronta, l’ombra rappresenta, ai nostri occhi, la garanzia della matericità che ci costituisce, testimoniandoci di continuo la presenza, la tangibilità e la visibilità del nostro essere.
Possedere un’ombra, contiguo e fedele riflesso del corpo, è un fatto dato per scontato.
In Splitting tutto inizia da qui. L’artista e la sua ombra. Tutto regolare. Tutto coincide.
Poi accade qualcosa. L’ombra non riflette più le posizioni né le azioni del corpo. L’equilibrio si rompe. La continuità è spezzata. Splitting: scissione.
L’ombra, generata dal corpo dell’artista, da esso si dissocia e assume vita propria. Strutturalmente collegata all’idea di una fisicità alla quale corrispondere, nel nuovo lavoro di Loredana Longo l’ombra diviene protagonista di un accadimento profondamente inquietante: essa si sdogana dal corpo per affermare il proprio essere ‘altro’. Il cortocircuito fisico-psichico che ha origine nella performance pare scaturire dal tentativo prometeico di dissociazione dal sé messo in atto da una individualità sovraccarica, nell’unica paradossale modalità possibile: quella di uscire da sé stessa per scoprirsi e mostrarsi doppia (o forse multipla) e mostrare apertamente le opposte tensioni da cui è attraversata.
Se nella tradizione occidentale l’ombra ha conservato spesso la sua antica valenza magica, assumendo al contempo un alone di negatività riferito al suo essere oscura e dunque inconoscibile, nell’opera di Longo essa, pur mantenendo una forte connotazione perturbante, rappresenta non necessariamente il versante malvagio dell’animo umano. Decisamente di grande impatto, l’azione che si staglia davanti ai nostri occhi racconta delle inquietudini alla base di un processo coraggioso ed estremo come quello del ri-velarsi. L’ombra autonoma e indipendente di Splitting è il risultato di una meditazione profonda sulla condizione e i dispositivi di gestione della propria identità e sull’impossibilità di aderire costantemente ai parametri censori stabiliti dalla cultura o da un super-io castrante. Loredana Longo va molto al di là di un semplice discorso sul dualismo occidentale che rende schizofrenici, dividendoci tra tensioni contrapposte. Alla luce chiarificatrice della sua ricerca artistica, l’assurdo inscenato in Splitting si colloca come coerente step successivo di un lavoro teso a scardinare gli appigli dell’apparente ovvietà del quotidiano e la patina di illusoria serenità e pacatezza del vivere. Se col ciclo Explosion si frantumavano improvvisamente le strutture e i corredi delle sedi conviviali e gli automatismi dei rendez-vous sociali per poi passare a una ri-costruzione fedele e impossibile al contempo; e con Souvenir, dalla realtà penetrata dai proiettili e irreversibilmente de-costruita l’artista estraeva residui della follia quotidiana; con Splitting a scoppiare ora è l’anello più fragile e controverso dell’ingranaggio sociale: l’individuo con la sua identità.
L’ombra che si affranca dal dominio del corpo, figlia ribelle e scontrosa, è traccia di un conflitto avvenuto, prolungamento all’esterno di un pieno straripante e inquinato che si fa spazio vitale per permettersi di respirare ancora. Come le pesanti ambientazioni crepuscolari e soffocanti di alcuni lavori precedenti saltavano letteralmente in aria disperdendosi in frantumi, così ora l’occhio di bue è puntato su quella sagoma scura che idealmente contiene le macerie di un nuovo disastro.
Senza premeditazione né avviso, e dunque con un effetto ancor più sconcertante, questa volta l’esplosione è tutta interiore. Senza boato, né fuoco e scintille, l’estetica della distruzione messa in atto da Longo arriva a coinvolgere le strutture interne, quelle più intime e segrete: l’animo e i suoi misteri, i complessi meccanismi psichici della mente e la coscienza.
Con il linguaggio originale e inedito che caratterizza il suo fare artistico, rendendo di sicuro il suo lavoro unico nel panorama dell’arte contemporanea, e attraverso mezzi particolari utilizzati con sapienza, Loredana Longo ancora una volta si incarica di meravigliarci con, dice lei, “un messaggio semplice: ciò che si vede corrisponde a ciò che è. Non c’è nulla da spiegare”. Dunque non ci resta che stupire.
Florinda Podestà
ARTECONTEMPORANEA
dir. Rosa Anna Musumeci
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KunStart 09 (21-24 MAY)
Fiera dell’arte moderna e contemporanea di Bolzano
Messe für moderne und zeitgenössische Kunst in Bozen
Fair of modern and contemporary art of Bolzano
P.zza Fiera 1, Messeplatz 1 | I - 39100 Bolzano Bozen
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SICILY past post | cohèrent diffèrent
ARTECONTEMPORANEA CATANIA-BRUXELLEX
DIR. ARTISTICO rosa anna musumeci
PRESENTA
” cohèrent diffèrent ”
fotografia, ceramica, disegno
video-installazioni, sculture luminose
curatore FRANCESCO LUCIFORA
Stand n.45 - Atrio dell’Arte
ARTISTI
paolo angelosanto - rosario antoci - alice grassi
loredana longo - gianfranco pulitano - christian rainer - saverio todaro
L’obiettivo curatoriale dell’esposizione ha determinato la scelta degli artisti e delle opere in mostra |||
APRILE 2009 PREVIEW: giovedì 2 , h 21,30 - h 24 | APERTURA: venerdì 3 - domenica 5 , h 11 - h 21
Palazzo dei Congressi – Piazza John Kennedy 1 – 00144 - EUR ROMA
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Kunstart (BOLZANO ARTE FIERA) – 22 al 25 maggio 2008
STAND Vernon Galerie,Praga–CZ
Artista:Claudia Gambadoro(video-proiezione,fotografia,video-installazione)
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Hand Luggage Art - Arte da bagaglio a mano - 15 dicembre/15 gennaio 2007
progetto e cura di R A. Musumeci organizzazione
ass.ne cult. ARTECONTEMPORANEA; spazi del Marina Palace Hotel, Acitrezza-Catania 2000 mq di spazi per la realizzazione di un progetto, realizzato con la collaborazione dell’imprenditore/albergatore, dell’Hotel in epigrafe, che si rivolge alla produzione creativa di giovani artisti contemporanei.
Artisti: Adalberto Abbate, Paolo Angelosanto, Roberta Baldaro, Barbaragurrieri, Cesare Bellassai, Fiodor Bonaviri, Rita Casdia, Tiziana Contino, Annamaria Di Giacomo, Arcangelo Favata, Alberto Finocchiaro, Jerney Forbici, Annalisa Furnari, Giovanni Gaggia, Claudia Gambadoro, Alice Grassi, Federico Leocata, Giuliana Lo Porto, Loredana Longo, Fabio Marullo, Barbara Nati, Angelo Navarria, Gigi Piana, Antonio Pilade, Mariagrazia Pontorno, Gianfranco Pulitano, Enzo Rovella, Laura Santamaria, Angelo Spina, Lorenzo Silvan, Marco Schievenin, Enrico Tealdi, Giuseppe Teofilo.
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WARS OR WORDS? - 22 giugno/2 settembre 2007
consulenza e partecipazione alla mostra promossa dalla Fondazione Bartoli Felter di Cagliari – artisti invitati della galleria: Loredana Longo, Antonio Pilade, Gianfranco Pulitano
curatori A. Menesini, Luca Vona - catal.
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“Islands Under Threat” 12 settembre/20 ottobre 2007
TINA b. The Prague Contemporary Art Festival 2007.
Art Section “Islands Under Threat” curated by Rosa Anna Musumeci
Participating Artists: L. Longo, G. Lo Porto, F. Angeloni, A. Grassi, C. Gambadoro.
Billboard text art section in the Urban Heart – Participating artists: F. Angeloni, R. Antoci.
Mobile VideoArt "The intimate of the global village"
Participating Artists: Antonio Pilade, Tiziana Contino, Fiodor Bonaviri.
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ARTISSIMA 14 : Fiera d'arte contemporanea - Torino 2007
STAND Vernon Galerie, Praga–CZ
Artista: Gianfranco Pulitano - catal.
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ART FIRST: Contemporary art fair of Bologna, 2008
STAND VERNON Galerie, Praga –CZ
Artisti: Franco Angeloni (installazioni), Rita Casdia(video animazione),
Claudia Gambadoro (video-installazione), Loredana Longo (video-installazione), Gianfranco Pulitano (Light-sculputure), Lorenzo Silvan (pittura su vinile)
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ARTE & SUD obiettivo contemporaneo - 29 settembre/ 19 novembre 2006
Il 29 settembre inaugurerà nelle sedi del Castello Normanno di Acicastello ed a Villa Fortuna di Acitrezza -in provincia di Catania- una mostra che vede la presenza 12 comuni Italiani-Uffici GAI (Giovani Artisti Italiani) associati per lo sviluppo dell’Arte Contemporanea Giovane -
-Ancona, Bari, Biella, Catania, Cagliari, Genova, Messina,Milano, Modena, Padova, Roma, Venezia, Torino. -Fondazione Bartoli-Felter per l’Arte Contemporanea –Cagliari.
E' prevista nella mattinata del 29 un incontro a cui hanno dato la loro adesione Gabi Scardi, curatore indipendente-Sole 24 Ore, PAC Milano. Antonio Presti, Fondazione Fiumara d’Arte Castel di Tusa (ME) e Librino (CT); Adriano Del RE, Presidente Associazione Nazionale GAI (Giovani Artisti Italiani); Luigi Ratclif Segretario nazionale GAI, Salvatore Lacagnina dir. Museo Montevergini Siracusa, Massimo Ligregi ArteGiovane Sicilia
Proponenti: Comune di Acicastello,Sindaco avv.Silvestra Raimondo e l’associazione ARTECONTEMPORANEA con la collaborazione del Dott. Alfredo D’Urso- Dirigente area Cultura e Turismo.Catalogo
progetto: Rosa Anna Musumeci
curatore: Antonio Arèvalo
coordinatori: Maria Giovanna Chiavaro
promozione giovani artisti catanesi
Agenzia Giovani del Comune di Catania
patrocinio: GAI - Associazione Giovani Artisti Italiani
50 Artisti, 100 opere
Adalberto Abbate, Damiano Andreotti, /barbaragurrieri/ (Barbara Guerrieri-Emanuele Tuminelli), Primoz Bizjak, Riccardo Costantini, Mirella Carella, Giulia Casula, Daniele Denaro, Silvia De Bastiani, Cristina Gori + Alessandro Cardinale, Simone Fazio, Chiara Fabbri Colabich, Matteo Forli, Jerney Forbici, Annalisa Furnari, Giovanni Gaggia, Gavino Ganau, Antonio Guiotto, Valentina M, Fabio Melosu, Cinzia Muscolino, Daniela Milone e Salvatore Raimondo, Irina Novarese, Fabio Niccolini, Barbara Nati, Filippo Leonardi, NicolàPallavicini, Pastorello, Mariapaola Piscitelli, Mariagrazia Pontorno, Gianfranco Pulitano, Arash Radpour, Maria Domenica Rapicavoli, Laura Renna, Piero Roi, Laura Santamaria, Giuliano Sale, Matteo Serri, Lorenzo Silvan, Marco Schievenin, Enrico Tealdi, Giuseppe Teofilo, Laura & Gigi (Testa e Luigi Piana, Laboratorio Saccardi.
Performance: Double # cod.1.3 (Loredana Longo-Giuliana Lo Porto)
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“ART SHOW - video e Fotografia Cannes(F)” - 13 al 18 maggio 2008
In concomitanza con il Festival del Cinema nella sede del Carlton Ritz Hotel /Art Show Cannes/, mostra-mercato dedicata alle nuove esperienze nell'ambito della foto e del video. In collaborazione dalla Vernon Galerie di Praga e Arte contemporanea cultural association di Rosa Anna Musumeci. StAND Vernon Galerie, Praga –CZ,
Artisti: Rita Casdia (video-animazione;Grafica), Giuliana Cuneaz (video 3D).
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PUDORE – 7/30 novembre 2008
a cura di Rosa Anna Musumeci, D. Gallery, Torino.
bi-personale di Christian Rainer e Cosimo Terlizzi
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“VIVA LAS VEGAS - funny how secrets travel” – 18 al 31 marzo 2008
curated by Bruno Duchemin
Artist: Elise Florenty, Angelika Markul, Fabio Niccolini, Mel O’Callahan, Marie Preston, Adam Vackar.
Spazio espositivo del Teatro di Chaillot, Parigi – Francia.
Catal. a cura di Julien Pastor
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